Frequenze del Confine, una voce su una frequenza impossibile. Un tunnel segreto al confine. Una guerra mai davvero finita.
Nel silenzio della notte, un ascoltatore esperto intercetta un segnale radio su una frequenza che non dovrebbe trasmettere nulla. All’inizio sembra solo un’anomalia. Poi arrivano parole spezzate, procedure dimenticate, richiami operativi, e il sospetto inquietante che qualcuno stia ancora usando una vecchia rete clandestina lungo il confine tra Italia e Francia.
Seguendo quelle voci basse e disturbate, il protagonista entra in un mondo nascosto fatto di colline, passaggi invisibili, tunnel sepolti, conferme di luce, archivi dimenticati e segreti che attraversano decenni. Quello che scoprirà non è soltanto una linea illegale ancora attiva, ma l’eredità di una guerra sotterranea che ha cambiato strumenti, uomini e linguaggio, senza mai scomparire davvero.
Le frequenze del confine è un romanzo di tensione, memoria e ombre, dove il fascino delle trasmissioni radio si intreccia con una storia di frontiera, guerra, colpa, continuità e scelta morale. Un libro che unisce mistero, atmosfera e profondità umana, e accompagna il lettore dentro una verità sempre più pericolosa: il passato non muore quando viene nascosto. Aspetta soltanto il momento giusto per tornare a parlare.
Tra segnali in LF estrema, vecchi ricoveri militari, lettere del Terzo Reich, figure ambigue e un confine che diventa coscienza prima ancora che geografia, questo romanzo porta il lettore fino al punto più difficile di ogni storia: quello in cui non basta più capire. Bisogna decidere.
Un thriller letterario intenso e originale, dove la radio, la montagna e il confine diventano il teatro di una verità che nessuno aveva davvero sepolto.

